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Circuiti elettrici: connessione di bipoli in serie e in parallelo
Cos’è un circuito elementare? Come si può ricondurre un circuito elettrico a un circuito elementare equivalente?
Scopriamolo assieme nelle prossime pagine!
Il più semplice circuito è quello composto dai due più semplici componenti circuitali: due bipoli. Questo circuito prende il nome di Circuito Elementare.
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Consideriamo quindi il circuito elementare riportato in figura, composto da due bipoli resistivi B1 e B2 di relazioni costitutive note f1(V1,I1) e f2(V2,I2). Il circuito è composto da due lati e pertanto presenta 4 incognite (tensione e corrente in ogni lato). Per risolverlo occorrerà disporre di 4 equazioni linearmente indipendenti. Queste sono le due relazioni topologiche dettate dalla LKV e dalla LKC e due relazioni costitutive corrispondenti alle due caratteristiche f1 ed f2:
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Ci proponiamo di risolvere questo insieme di 4 equazioni mediante un approccio grafico basato sull’uso delle caratteristiche.
Osserviamo innanzitutto che le prime due equazioni, in virtù delle particolari convenzioni di segno scelte (convenzione degli utilizzatori per un bipolo e convenzione degli utilizzatori per l’altro bipolo) ci consentono di definire una unica tensione V ed una unica corrente I comune a quella di entrambe i bipoli; questo fatto ci consente di rappresentare le due caratteristiche f1(V1,I1) = f1(V,I) e f2(V2,I2) = f2(V,I) sullo stesso sistema di assi cartesiani.
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Si può quindi concludere che la coppia (V ,I) rappresenta la soluzione del circuito cercata.
Attenzione: La sovrapposizione delle caratteristiche può esser fatta soltanto se le convenzioni di segno sono tali da poter scrivere le LK nella forma (1) e (2); alternativamente, bisognerà modificare le convenzioni di segno con cui sono rappresentate le caratteristiche dei bipoli in modo da scrivere le LK nella forma V1 = V2 = V e I1 = I2 = I.
Bipoli equivalenti
Due bipoli si dicono equivalenti se hanno la stessa caratteristica; ne segue che in un circuito un bipolo B può essere sostituito da un altro bipolo B′ ad esso equivalente senza che il resto del circuito ne venga influenzato in alcun modo. Sfruttando il concetto di equivalenza è quindi possibile passare dal circuito (a) a quello (b) di figura senza che le variabili v5 e i5 ne risentano in alcun modo.
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Connessione in serie di due bipoli resistivi
Due bipoli resistivi B1 e B2 connessi come in figura si dicono connessi in serie. L’insieme dei due bipoli connessi in serie forma un nuovo bipolo Bs.
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Con le convenzioni di segno riporte in figura la tensione Vs e la corrente Is del bipolo Bs sono legate alle tensioni e correnti di B1 e B2 dalle seguenti due LK:
Vs = V1 + V2 Is = I1 = I2
Inoltre le caratteristiche dei bipoli B1 e B2, essendo resistivi, sono rispettivamente f1(V1,I1) = 0 e f2(V2,i2) = 0. Anche il bipolo equivalente Bs è resistivo ed avrà una caratteristica fs(Vs,Is) = 0 che si può determinare nel seguente modo: per ogni valore di Is la tensione Vs, se esiste, è data dalla somma della tensione V1 di B1, corrispondente al valore di corrente I1 = Is e V2 di B2, corrispondente al valore di corrente I2 = Is.
Si noti che può accadere che nessuna corrente di B1 sia anche corrente di B2; in questo caso la connessione serie di B1 e B2 risulta impossibile.
Connessione in parallelo di due bipoli resistivi
Due bipoli resistivi B1 e B2 connessi come in figura si dicono connessi in parallelo. L’insieme dei due bipoli connessi in parallelo forma un nuovo bipolo Bp.
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Con le convenzioni di segno riporte in figura la tensione Vp e la corrente Ip del bipolo Bp sono legate alle tensioni e correnti di B1 e B2 dalle seguenti due LK:
Ip = I1 + I2 Vp = V1 = V2
Inoltre le caratteristiche dei bipoli B1 e B2, essendo resistivi, sono rispettivamente f1(V1,I1) = 0 e f2(V2,i2) = 0. Anche il bipolo equivalente Bp è resistivo ed avrà una caratteristica fp(Vp,Ip) = 0 che si può determinare nel seguente modo: per ogni valore di Vp la corrente Ip, se esiste, è data dalla somma della corrente I1 di B1, corrispondente al valore di tensione V1 = Vp e I2 di B2, corrispondente al valore di tensione V2 = Vp.
Si noti che può accadere che nessuna tensione di B1 sia anche tensione di B2; in questo caso la connessione parallelo di B1 e B2 risulta impossibile.
Questi erano bipoli in serie e parallelo 😉
Speriamo tu possa aver trovato utile questo nostro articolo.
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